“Tutti insieme appassionatamente” Recensione 2×05 di Scream

Premessa: è la prima recensione che faccio quindi siate magnanimi.

Di questa seconda stagione amo il fatto che ci stiano facendo vedere il lato più umano dei protagonisti, e quanto siano tutti emotivamente instabili.

La quinta puntata della seconda stagione di Scream si apre con Brooke ancora ricoperta di sangue che viene fotografata da Maggie, insieme a tutta la scena del delitto.

Poco dopo la scuola viene messa in isolamento, e io amo questo tipo di puntate, perché quando le persone sono ammassate in un solo posto controvoglia, escono le vere personalità.

Il killer, ovviamente, si trova nella scuola e ha deciso di giocare ancora una volta con le sue prede, e con la sua preda preferita: Emma.

Infatti la ragazza trova nello zaino il cellulare di Jake, e dopo averlo consegnato al detective Miguel, inizia una rissa contro Hayley, la ragazza che aveva fatto lo scherzo ad Audrey nella prima puntata. Emma viene presa da parte dalla professoressa, della quale non mi fido, perché in molte cose mi ricorda il modo di fare di Piper. Emma riceve l’ennesima chiamata dall’assassino, e lo vede fuori dalla stanza dove si trova e, avendo un crollo nervoso, rompe una finestra ed inizia ad urlare “Non voglio più giocare al tuo stupido gioco” e io l’ho amata in questa scena perché credo che questa volta affronterà le cose in modo diverso.

Parliamo anche di come gli altri personaggi stanno reagendo alla situazione.

Zoe sembra aver chiarito con Noah, infatti confida al ragazzo di essere un fan del podcast radio, e lui così si sente di nuovo in vena di parlarle e inizia a fare il “Noah”, con le sue teorie e i suoi complotti.

Intanto Gustavo se la passa male invece. Se prima di oggi era quasi in cima alla mia lista dei sospettati, in questa puntata mi ha fatto pena. Audrey, essendo anche lei molto provata e stressata dalla situazione, ha pensato bene di prendere in mano la situazione e il tablet di Gustavo, facendo vedere a tutta la scuola i suoi disegni macabri. Come risposta, un gruppo di ragazzi ha iniziato a picchiarlo a sangue. E mi sono sentito in colpa con lui e in collera con Audrey, perché ho realizzato che Noah ha ragione quando dice che “Ognuno ha il proprio modo di superare le cose” e forse quei disegni sono il modo di Gustavo di farlo.

Kieran non mi è piaciuto tantissimo, ma da un lato lo capisco. Quando i poliziotti iniziano a setacciare gli armadietti, lui chiede aiuto agli amici per andare a prendere “una cosa” nel suo zaino. Così Audrey finge un attacco di vomito, Zoe la porta in bagno e Kieran esce fuori insieme a Noah (Per la cronaca, amo questo tipo di scene) per prendere “la cosa” che si rivela essere una pistola, ma viene beccato, senza gravi conseguenze.

Personaggio sicuramente non di rilievo, ma che apprezzo, è il detective Miguel. Lo vedo molto più “cazzuto” e determinato a scoprire cosa ci sia che non va a Lakewood, rispetto ai suoi predecessori e anche in questa puntata lo ha dimostrato e per questo lo rispetto molto.

Noah alla fine della puntata, dopo essere stato sospettoso di Audrey tutto il tempo, le prende il cellulare e scopre che lei era la complice di Piper. Sappiamo che ora farà di tutto per saperne di più, ma non sappiamo come si comporterà nei confronti di Audrey, dato che è la sua migliore amica.

L’ultima di cui voglio parlare è, per ovvi motivi, Brooke. Io adoro il suo personaggio, adoro come davanti a situazioni del genere si mostri forte davanti ai suoi amici, alla polizia e perfino a suo padre, ma appena si ritrova da sola, si lascia andare, come nella scena finale, dove urla sott’acqua nella piscina, l’ultimo posto in cui lei e Jake sono stati insieme. Sono davvero curioso di cosa farà adesso, spero di vederla più agguerrita e vendicativa nei confronti di questo assassino.

Nel complesso in questa puntata non è successo niente di che, nessuno è morto e i sospetti salgono sempre di più, ma, come detto in precedenza, il lato umano dei personaggi è importante, e nella prima stagione, dove c’era praticamente un omicidio a episodio, non lo abbiamo visto molto.

Spero vi sia piaciuta questa recensione! Ditemi cosa ne pensate voi nei commenti.


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Dramaking
Ho 18 anni e una passione per la lettura e le serie TV. I miei show preferiti in assoluto sono American Crime e How to Get Away With Murder.
Ho deciso di iniziare a scrivere articoli perché ho davvero tante cose da dire e finalmente ho la possibilità di farlo.

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