Il San Antonio Memorial Hospital è una struttura ospedaliera del Nuovo Messico. Qui uomini e donne instancabili si dedicano ad accogliere i pazienti che arrivano al pronto soccorso in condizioni a volte disperate. In questo medical drama, come vuole il cliché ormai consolidato relativo al genere della serie, i medici e gli infermieri protraggono i loro turni oltre il limite, sembrano accettare l’impossibilità di costuirsi una normale vita sentimentale ed emotiva, ma in compenso sanno che possono riportare alla vita chi sembra ormai condannato alla morte, ridare il sorriso a parenti e amici che aspettano trepidanti dietro le porte della sala operatoria in cui è stato trasferito un loro caro. Chi fa questo mestiere deve indubbiamente avere un alto tasso di adrenalina che circola nelle vene. Tra tutti i membri dello staff, TC Callahan è quello che sembra possederne di più. Questi, dopo esser partito in missione alla volta del Medio Oriente, crede quasi che niente ormai lo possa fermare. Un po’ per volta capirà invece che quello che ha guadagnato in Medio Oriente è esperienza e prontezza di riflessi, ma di sicuro non l’immunità dalle difficoltà della vita. Tornato a casa infatti dovrà affrontare molti problemi che attanagliano la sua vita privata. TC e la sua squadra poi dovranno fare i conti anche con il nuovo capo del turno di notte, Michael Ragosa, che più che un medico sembra essere un commercialista; più volte infatti negherà delle cure ai pazienti in modo da tener sotto controllo le spese dell’ospedale. Per fortuna TC e colleghi non sembrano molto propensi a lasciar morire i pazienti per sottostare a delle regole.