Stranger Things: alcune risposte alle domande più scottanti sulla seconda stagione

Sono passate solo poche settimane dall’arrivo della sensazionale seconda stagione di Stranger Things su Netflix. Eppure, le domande che ci ha lasciato iniziano già a scottare. Per esempio, visto che il Mind Flayer non è stato distrutto ma è solamente bloccato nel Sottosopra, quale sarà la sua prossima mossa? Rivedremo ancora Otto? E – Bob il Cervellone doveva davvero morire? Ecco le risposte ad alcune di queste domande.

Che cosa dobbiamo aspettarci dal Mind Flayer nella terza stagione?

Vendetta, a quanto pare. Dopo la seconda stagione, il mostro d’ombra “è ben consapevole della presenza dei ragazzini e, in particolare, di Undici,” spiegano i fratelli Duffer, co-creatori della serie TV. “Non ha avuto a che fare con lei e con i suoi poteri fino all’ultimo episodio, ma ora sa che è là fuori, da qualche parte. E questo non può essere positivo.”

Bob doveva davvero essere ucciso?

Secondo Ross Duffer, sì. “Era importante per via della posta in gioco nel telefilm,” ha spiegato a Entertainment Weekly. “Questo non è un telefilm per ragazzini – ci sono delle conseguenze da affrontare e le persone muoiono.” In compenso, l’adorabile personaggio interpretato da Sean Astin ha avuto molte più scene rispetto a quelle previste in principio. “Avrebbe dovuto morire all’incirca nel quarto episodio,” spiega il produttore esecutivo, “Ma continuavamo a tenerlo in vita perché era eccezionale. [Sean] Ci ha davvero colpiti!”

C’è la possibilità che Bob abbia, diciamo, un fratello gemello da qualche parte?

Ok, probabilmente non un fratello gemello. Ciò nonostante, parlando con EW.com, Matt Duffer ha ammesso, “Ho alcune idee su Bob, ma non so ancora che cosa farò con lui. Mi piacerebbe molto rivisitare il personaggio, in qualche modo, ma non so nemmeno come potrei farlo.”

Incontreremo mai i numeri dall’Uno al Sette e/o Nove e Dieci?

Quasi sicuramente. Come il produttore esecutivo Shawn Levy ha spiegato a E!Online, “Non mi accontenterei mai di un mondo in cui si conoscono solo UndiciOtto.”

Parlando di Otto, “The Lost Sister” era una specie di episodio pilota per un ipotetico spin-off?

Anche se in un’intervista con EW.com, Matt Duffer ha chiamato l’episodio “Un vero e proprio piccolo episodio pilota” sembra più che altro che lui e suo fratello volessero sorprendere i fan inserendo quello che aveva tutta l’aria di essere un episodio pilota nel bel mezzo della stagione. “È  una cosa un po’ folle da fare. Ma è stato divertente scriverlo e lavorarci su, ci ha permesso di sperimentare un po’.”

Data la reazione di Billy nei confronti di Lucas, possiamo dedurre che il fratellastro di Max sia razzista?

Non se lo si chiede a Dacre Montgomery, che interpreta il bullo in questione. “Credo che voglia bene a sua sorella e che le importi di lei,” ha dichiarato l’attore a Vanity Fair. “Sta diventando così arrabbiato per via dell’affetto che prova per lei… e quella rabbia ovviamente è diretta verso Lucas, perché fra tutti i ragazzini è lui quello che interagisce di più con Max. Non penso che abbia nulla a che fare con il colore della pelle.”

Ci sarà un altro salto temporale fra la seconda e la terza stagione?

Ai Democani piace il torrone? Puoi scommetterci. “Anche se avessimo voluto tornare in azione più in fretta, non avremmo potuto,” ha infatti spiegato Matt Duffer a The Hollywood Reporter. “I nostri ragazzi stanno crescendo. Quando inizieremo a girare la terza stagione saranno più grandi di almeno un anno e questo ci obbliga a introdurre uno stacco temporale.”

E tu? Quale aspetto della terza stagione attendi con maggior curiosità? Hai ancora qualche domanda che ti frulla per la testa? Scrivila nei commenti!


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