Skins: esempio negativo con conseguenze positive

Ciao a tutti!

Quello che farò oggi è una recensione di una serie britannica conclusasi nel non troppo lontano 2013 dopo ben 7 stagioni iniziate nel 2008, ma che io ho appena concluso.

Sto parlando di “Skins”.

Confusionario, fuori dagli schemi e, più o meno, realistico.

Questa serie si suddivide in tre generazioni, ognuna prende con sé due stagioni dando spazio in ogni episodio ad un personaggio particolare.

Gli intrecci amorosi non sono insoliti, almeno non è nulla di nuovo rispetto alla stragrande maggioranza delle serie TV di questo genere.

Ma, di preciso, qual è il genere telefilmico a cui appartiene questa serie?

In generale è basata sui drammi adolescenziali, di questi ragazzi “abbandonati a se stessi” a causa di situazioni famigliari problematiche per un motivo o per l’altro: genitori dispotici o troppo permissivi, giovanili o anziani, separati o “felicemente” sposati, ma tutti con l’incapacità di saper prendere sul serio il proprio ruolo.

Credo che il significato di questa serie non sia principalmente una finestra sui problemi legati alla droga, all’alcol, al sesso e in generale all’irresponsabilità dei giovani d’oggi, ma più che altro sul perché queste cose accadono.

Perché questi ragazzi si spingono tanto oltre? Per quale motivo non sono mai felici e spesso si comportano da grandissimi st*****?

Trovo questa serie bella proprio per questo: insegna i modelli sbagliati in modo da (si spera) prendere quelli giusti nella vita reale.

A volte non ci si rende conto del potere di una serie TV, soprattutto così esplicita, sia nel bene che nel male, ma noi telefilmici sicuramente lo sappiamo. I palinsesti su questa serie si sono trovati a dover fare censure e tagli drastici per evitare le scene più crude che però caratterizzano l’intera trama e nascondono gli insegnamenti più grandi.

Perché invece non guardarla insieme e discuterne? Perché non scambiare i propri punti di vista tra giovani e adulti?

Questa non voglia essere una pubblicità progresso, ma ammetto di aver adorato questa serie, con dovuti pianti, risate, maratone. Mi ha coinvolta insomma e ha ribadito diverse lezioni di vita che ho avuto la fortuna di imparare a mio tempo, quando ne avevo bisogno.

Le tre generazioni

Ad ogni modo ve la consiglio se amate questo genere!

P.S.: la trovate anche nel palinsesto di Netflix!

P.P.S.: Qui di seguito i miei personaggi preferiti delle tre generazioni.

Maxxie (Prima Generazione)
Freddie (Seconda Generazione)
Rich (Terza Generazione)
Effy (Generazione Mista)

Non dimenticate di lasciare un mi piace alla nostra pagina Facebook! 🙂

Subtitles On Demand sta cercando collaboratori! Più informazioni qui.
Mainagio-rg-ia
Sono Giorgia, per gli amici Gio, ho 22 anni, insegno danza e la pratico da quando ne avevo 3.
Scrivo per diletto, per passione, da quando ho imparato a farlo e vorrei fare della scrittura il mio secondo lavoro.
Abito nella stessa città di Deborah, Vigevano, e devo dire che a differenza sua non mi ci trovo affatto male.
In generale non mi piace seguire la massa, amo i cartoni animati e
odio gli horror.
Mainagio-rg-ia

I commenti sono chiusi.