La rubrica del Trash: Shadowhunters

Buongiorno amici telefili, quest’oggi inauguriamo una rubrica nuova di zecca, dedicata al trash più trash delle nostre serie televisive preferite. trash

Cosa intendiamo per Trash? Letteralmente significherebbe spazzatura, ma nel mio vocabolario traviato, questa parola assume un significato più vasto, andando ad indicare storyline fuori da ogni logica, serie scadenti, momenti esilaranti che farebbero concorrenza ai programmi della De Filippi. Insomma, tutto ciò che di più assurdo si posa sui nostri schermi, per farla breve.

Come primo oggetto di questo viaggio nel trash, ho scelto la nuovissima serie tv Shadowhunters, basata sull’omonima saga letteraria. Shadowhunters non è che la storia di questa ragazzina casa-chiesa che, il giorno del suo 18esimo compleanno, scopre di essere una creatura soprannaturale, chiamata per l’appunto Shadowhunter, poiché è per metà angelo e per metà umana, quindi destinata a sconfiggere le tenebre (vampiri, demoni, cosi cattivi ecc..).

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Protagonista petulante della serie è quindi Clary Fray, impersonata dalla mirabolante Katherine McNamara, la classica attrice giovincella a cui viene affidato il lead role di una serie poraccia. Partiamo da lei: il suo personaggio è un cliché che più ripetitivo di così si muore. La classica ragazzina liceale, brava a scuola e con gli amici per bene, si imbatte nel figaccione di turno e, in preda ad una turbolenta tempesta ormonale, gli casca ai piedi e lo segue ovunque come un cagnolino. Ci ricorda tanto Elagna dietro a Stefan, anche in quanto a petulanza e alla quantità di lamentele che ci propina ogni episodio. Ovviamente tale ragazzina deve poi essere testarda e in cerca di attenzioni, perciò ogni 5 minuti rischia di essere rapita o uccisa e gli sventurati che la circondano si impegnano volenterosi a tenerla al sicuro. Nonostante nessuno la conosca. Nonostante sia spuntata fuori dal nulla come i funghi. E nonostante sia pure la figlia del nemico cattivo, ma dettagli. L’Elena Gilbert dei poveri, versione pel di carota, differisce dall’eroina di The Vampire Diaries in quanto a recitazione: almeno la Dobrev sapeva recitare decentemente, senza emettere strilletti inutili e cambiando ogni tanto espressione.

Passiamo al figaccione del momento, Jace Wayland, interpretato da Dominic Sherwood. Anche in questo caso la recitazione non è di sicuro da oscar, in quanto passa gli episodi con quell’espressione crucciata, spazzolandosi i capelli che fanno swish. “Eroe” tormentato, faccia da pesce lesso, giacchetta in pelle, e via a cuccare le ragazzine lamentose per strada. Sinceramente, tra Jace e Clary, non riesco a capire chi dei due abbia una personalità leggermente più spessa di un foglio A4. Però dai, almeno è bonazzo.

Tra gli altri personaggi troviamo Isabelle, la ragazza audace e sicura di sé, un po’… di facili e succinti costumi, che passa il tempo a cambiarsi vestiti, nemmeno fossimo al Milano Fashion Show. Infine troviamo il fratello di quest’ultima, Alec, best friend affiatato di Jace, forse un po’ troppo affiatato…!

Parliamo quindi del plot in generale. Abbiamo visto il cliché dell’amore a prima vista tra la sfigatella per bene e il figaccione dalla vita vissuta, per poi passare all’immancabile componente soprannaturale, a cui si aggiunge il tema della famiglia: madri che spariscono, padri mai conosciuti, famiglie inesistenti che lasciano girovagare i ragazzini la notte per i quartieri di chinatown. Possiamo tirare un sospiro di sollievo che ancora non ci abbiano propinato il classico liceo americano dove le lezioni sono un optional e gli “studenti” passano il tempo a chiacchierare nei corridoi o nella mensa.

Ammettiamolo, la storia in sé sarebbe anche carina, se solo la serie fosse fatta meglio. Unico punto positivo? Gli effetti speciali degli stregoni, quelli sembrano quasi decenti.

In conclusione la serie non è un granché. Mi ricorda tanto il vecchio show dell’abc “The nine lives of Chloe King“, che (chissà come mai) è stato cancellato ancor prima che si concludesse la prima stagione. Vedremo fare la stessa fine anche a Shadowhunters? Oppure ci sarà un qualche miracolo che renderà la show guardabile? Solo il tempo ce lo dirà.

Alla prossima! 


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Rory27
Holaa! Mi chiamo Aurora, ho 19 anni e provengo da un paesino sperduto nella Lombardia. Ho studiato lingue, adoro tradurre così come amo scrivere. Sono una telefila accanita da quando ho scoperto Supernatural alla precoce età di dodici anni. La mia serata tipo? Un calice di vino stile Mistresses e serie tv a manetta.

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