GREASE: LIVE! – Recensione

Buongiorno a tutti cari seguaci di Subtitles on Demand, oggi vi ruberò del tempo per parlare del nuovo fantastico remake di Grease da parte della Fox! Ammetto che non ne sapevo nulla fino a qualche giorno prima della diretta e che, da grandissima fan dell’originale, ho affrontato il tutto un po’ con i denti stretti.

#imjudgingyou

Cosa posso dirvi dopo la visione?

SONO FOLLEMENTE INNAMORATA DI QUESTA NUOVA VERSIONE.

Ok, l’ho ammesso. Ho AMATO questo live, in ogni sua piccola parte, anche nelle parti leggermente cambiate. Vorrei essere breve ma già ora so che non ne sarò in grado quindi, a vostro rischio e pericolo, continuate la lettura per una recensione ricca di parallelismi, curiosità e .gif (mi ringrazierete dopo).

Partiamo con delle piccole constatazioni, cioè con quello che mi preoccupava principalmente:

  • Rizzo.

Insomma, Stockard Channing è inimitabile e il suo è un personaggio creato per essere amato e odiato allo stesso tempo. Una sfida incredibile che la nostra Vanessa Hudgens ha superato brillantemente. MAGISTRALE.

  • Danny e Sandy.

Quasi lo stesso motivo di Rizzo: John Travolta e Olivia Newton-John sono LA coppia. I belli dell’epoca e quelli che ancora adesso se li vedi assieme ti parte la ship assurda che manco Leo e la Winslet. Beh, che dire… Anche in questo caso la gnoccaggine non manca e la bravura non è da meno. Perché dai, Aaron Tveit è da paura ma Julienne Hough metterebbe in discussione l’eterosessualità di qualsiasi donna (per non parlare dei picchi bassissimi di autostima che si raggiungono a ogni primo piano). FANTASTICI.

  • Le eventuali modifiche.

Ragazzi, non prendiamoci in giro. Sono le modifiche le grandi paure di noi fan. Perchè? Perché si. Questo musical era perfetto in ogni sua parte e la paura che qualcosa potesse essere cambiato mi ha assalito fino a quando non è terminato (l’unica modifica che avrei accettato era la scena finale a dir poco trash con la macchina volante… #Lola #Eccodadovearriva #Coulsonnoncifreghi). Anche questa volta mi sono piacevolmente sorpresa e ho amato ogni aggiunta o modifica: le canzoni, più spazio a Eugene, le scene di cheerleading, etc… Ma ne parliamo dopo.

Parliamo dello show in se… Grease: Live fu annunciato a metà 2014 dalla Fox ed è una rivisitazione del film (del 1971) rappresentata in diretta, proprio come lo specifica il nome. Il casting è stato difficile (la messa in onda fu posticipata dalla metà del 2015 all’inizio del 2016 per questo motivo) e la prima scelta fu proprio Julienne Hough nel ruolo di Sandy, seguita da Keke Palmer in quello di Marty Maraschino e Aaron Tveit e Carlos PenaVega in quelli di Danny Zuko e Kenickie.

E’ stato girato ai Warner Bros. Studios e ha utilizzato diversi set già conosciuti da noi telefilm addicted (il portico di “Hopelessly Devoted” vi ricorda nulla?) creando una scenografia tipica del teatro ma allo stesso tempo varia e dinamica come per i film. In ogni set fisso era presente il pubblico, che veniva anche incorporato nelle scene più importanti, e il cast doveva districarsi tra cambi fulminei, corse fra i vari set e la pioggia (che mannaggia la miseria ha cercato di rovinare i piani ma fortunatamente non ce l’ha fatta!).

Tutti noi conosciamo questo musical e Grease: Live non ha nulla da invidiare a quello originale. Ha mantenuto tutte le scene principali, gli atteggiamenti e i gesti ormai famosi da parte dei protagonisti e hanno aggiunto quelle chicche in più che non hanno appesantito ne guastato tutta l’atmosfera.

Jessie J ha cantato l’intro di Grease… sotto la pioggia!

Non voglio però recensire per filo e per segno le scene che già si conoscono. Punto di più su commenti sparsi soprattutto delle scene nuove e quello che più mi è piaciuto di questo remake è stato l’approfondimento di alcune cose che nel film (penso proprio a causa del tempo ridotto) venivano trascurate: l’amicizia e la complicità dei membri dei due gruppi, i Thunder Birds e le Pink Ladies, e in generale la storia di quei personaggi che erano stati relegati al ruolo di semplice spalla come Marty Maraschino, Eugene Florczyk e Patty Simcox o Frenchy e Doody.

Fra queste “nuove” interazioni devo assolutamente far un apprezzamento per il piccolo cambiamento della scena che precede la corsa: nella versione originale sembra quasi che l’incidente di Kenickie fosse cercato da lui stesso per paura di non vincere e quindi di non tornare da Rizzo e dal suo forse figlio, mentre in questa versione l’incidente è causato volontariamente da Danny, che vuole proteggere l’amico evitandogli di rischiare la vita. Le sentite le mie urla? #BROTP

Le tre canzoni aggiunte mi hanno piacevolmente colpito e mi hanno fatto partire una irrefrenabile crush per Jordan Fisher (aka la zanzara mannara l’ultima chimera in Teen Wolf). Ma andiamo per gradi.

La splendida voce di Keke Palmer da vita ad una canzone che rappresenta al meglio l’anima di Marty Maraschino: ragazza che sparge amore a destra e sinistra, accattivante e dalla puzza sotto il naso ma al tempo stesso onesta e sicura di se.

Poi è il turno del mio splendido ragazzo di Doody (Jordan stranamente è un ’94 e mi permette finalmente di non sentirmi una pedofila…) che ci stupisce con una bellissima voce interpretando “Those Magic Changes”, canzone che nell’originale viene semplicemente canticchiata da Danny all’orecchio di Sandy durante il lento. (dovevo inserire il video, PER FORZA.)

E per ultima arriva Frenchy, ovvero Carly Rae Jepsen (si, ho scoperto per caso che era lei e il timore che cantasse “Call me Maybe” mi ha assalito spesso) che introduce il brano dei Black Street Boys dei suoi angeli custodi, dando la possibilità di capire di più questo personaggio così insicuro ma volenteroso di affermarsi nella vita, in qualsiasi cosa le riservi il futuro.

(Si, la cameriera è Didi Conn aka la Frenchy originale!)

Siamo arrivati alla conclusione di questa luuuuunghissima “recensione” con quella che è la parte che io preferisco (e probabilmente anche voi), ovvero… l’Aaron Tveit Appreciation Gifset!!

Beh… che dire! Davvero non ho più parole dopo questa carrellata!

E voi cosa ne pensate di Grease: Live e dei suoi attori/cantanti/ballerini/gnocchi? Fatecelo sapere in un commento! A presto!


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Milla
Mi chiamo Camilla e ho 22 anni. Sono appassionata di telefilm e film, leggo più che posso e mi diletto in danza e tiro con l’arco. Tutto questo mentre litigo con l’università per cercare di diventare architetto. I miei amici mi chiamano SpoilerGirl, perchè sono informata di tutto. Il mio motto? “Spoilers!”, ovviamente!

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