2 Dicembre: Angelo

Buon secondo giorno dell’avvento, cari telefili! La parola del giorno, come già avrete adocchiato nel titolo, ha due belle ali piumate, un’aureola e porta gioie in lungo e in largo… o almeno dovrebbe. Stiamo parlando degli angeli, quelle piccole creature dal faccino dolce che vengono piazzate nel presepe sopra la capanna, intente a svolazzare vicino alla stella cometa. Ma perché parliamo di angelo a Natale?

 Pillola di sapienza del giorno 

Come ci hanno insegnato a catechismo, nella tradizione cristiana gli angeli sono annunciatori di buone nuove; ad esempio, in relazione al natale troviamo l’arcangelo Gabriele che rivela l’inaspettata gravidanza alla vergine Maria.

Ma il classico angioletto biondo riccioluto, tipico del Natale, ha un’altra origine. La figura dell’Angelo di Natale proviene con molta probabilità dalla tradizione Luterana. L’iniziatore del protestantesimo, infatti, non accettava la venerazione dei Santi, tra questi San Nicola; per questo motivo introdusse la figura dell’Angelo natalizio, il quale si credeva portasse doni ai più piccoli, al posto del santo o del più conosciuto Babbo Natale.

Dopo questa breve digressione, addentriamoci nel vivo dell’articolo e parliamo di cose di cui vi può importare davvero qualcosa: gli angeli nelle nostre serie tv  più amate! Quali sono gli angioletti più famosi nel mondo telefilmico? Continuate a leggere per scoprirlo…

 Castiel (Supernatural) 

Quale potrebbe essere l’angelo più celebre e conosciuto, se non Castiel, fidato aiutante dei Winchester, che si aggira tra apocalissi e disgrazie varie nel suo tipico impermeabile beige, completo da banchiere e cravattino sempre slegato. Apparso nella quarta stagione della serie, lo vediamo in tutta la sua potenza mentre spiega le ampie ali nere in un capannone “a prova di ogni essere soprannaturale“. Fiero e risoluto, mostra un carattere freddo, come privo di emozioni; si limita a seguire a bacchetta gli ordini che gli vengono dati, sempre pieno di fede nei confronti di un Dio padre che ha abbandonato i suoi figli. Nel corso delle stagioni Castiel muta considerevolmente. Si affeziona a Dean e Sam, trascorre così tanto tempo sulla terra da acquisire la capacità di provare emozioni, sentimenti veri. Finisce per amare il genere umano e volerlo difendere ad ogni costo, pur dovendo abbandonare la sua vera famiglia angelica. Ricordiamo poi del suo periodo da Dio, seguito dal momento in cui ha vomitato una mandria di leviatani in un laghetto, per poi tornare in pista, perdere la grazia, tornare umano, riprendere la grazia e diventare malaticcio e ossessionato di serie tv.

Non capisco questo riferimento.

Gli angeli sono quindi tutti buoni e coccolosi? Assolutamente no! Nel mondo di Supernatural scopriamo che questi sono creature impassibili, spietate, col pugnale sempre nella manica e pronte a far fuori chi si trova tra i loro piedini angelici. Sono poi potenti, molto potenti: possono guarire, uccidere, far svenire, bruciare gli occhi, fare tante altre belle cose, il tutto solo con un tocco.

 Leo Wyatt (Charmed) 

Nato come un comune essere umano, Leo Wyatt diventa un Angelo Bianco e si unisce alle sorelle Halliwell per proteggerle, come solo un angelo custode farebbe. Durante il suo incarico, si innamora di Piper, con cui in futuro si sposerà e farà tanti bei figlioli. Il percorso di Leo non è molto convenzionale: da Angelo bianco diventa Anziano, per poi trasformarsi in Avatar e cascare dalla nuvoletta per tornare umano, così da potersi godere gli ultimi anni di vita con la sua strega del cuore. Durante il suo periodo angelico, Leo ha comunque grandissimi poteri, ad esempio può guarire le persone con un solo tocco, annienta i demoni con una luce accecante e può teletrasportarsi dove gli pare.

 Angel (Angel) 

Anche se non propriamente un angelo, tutti conoscono Angel, alias Liam Grey, un bel manzone di vampiro che si intrattiene amorevolmente con Buffy, per poi evaporare in uno spin off tutto suo. Lo vediamo infatti nell’omonima serie, dove si trasferisce a Los Angeles e apre un’agenzia investigativa, nel tentativo di risolvere casi di omicidio e quindi di redimersi, dopo le numerose crudeltà attuate durante la sua vita vampirica. Pur essendo un succhia sangue, Angel cerca di fare del bene, diventa una sorta di angelo custode e utilizza i suoi poteri per fare del bene.

 L’Angelo della Morte (American Horror Story: Asylum) 

Perché mai gli angeli devono essere tutti buoni e sbrilluccicosi? Beh, forse allora si chiamerebbero demoni… In ogni caso le serie tv non ci risparmiano di certo la versione dark di queste creature. E’ nella seconda stagione di American Horror Story che troviamo l’angelo della morte, altresì chiamato Shachat. Interpretata da Frances Conroy, questa figura spettrale non è altro che la personificazione della morte, un po’ in stile tristo mietitore, che, vestita in abito nero anni ’40 appare ai moribondi per spedirli a miglior vita. Tipico è il suo bacio della morte, il quale è stato dato all’incirca a metà cast della serie. Poracci.

 Peyton Sawyer (One Tree Hill) 

Vi starete chiedendo che ci faccia Peyton in questa lista, se costei non è né una creatura soprannaturale, né proviene da altri mondi. Peyton è una ragazza umana, una ragazza come tante che ad una festa in maschera ha deciso di travestirsi da angelo della morte, impersonando così la parte di sé oscura e piena di dolore, che da sempre ha cercato di celare.

Questa parte della sua personalità riappare poi per dare una svegliata alla ragazza. Nel momento in cui Peyton non voleva avere niente a che fare con la madre “bugiarda”, il suo alter ego angelo della morte rispunta nella sua stanza, intento a mangiare gelato, per farle capire ciò che vuole veramente, e che la sue disgrazie non dipendo da altri se non da lei stessa.


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Rory27
Holaa! Mi chiamo Aurora, ho 19 anni e provengo da un paesino sperduto nella Lombardia. Ho studiato lingue, adoro tradurre così come amo scrivere. Sono una telefila accanita da quando ho scoperto Supernatural alla precoce età di dodici anni. La mia serata tipo? Un calice di vino stile Mistresses e serie tv a manetta.

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